come diventare correttore di bozze

Come diventare correttore di bozze e lavorare come freelance proofreader

Ogni volta che trovi un errore di grammatica ti sale il sangue al cervello e vorresti essere tu a correggerlo il prima possibile? Allora sappi che potresti quantomeno prendere in considerazione l’idea di lavorare come correttore di bozze. Il mio articolo di oggi spiega come diventare correttore di bozze. In particolare, andremo a vedere se e qual è il percorso da seguire per svolgere questo lavoro ma soprattutto come agire affinché diventi la principale fonte di reddito.

Chi è il correttore di bozze

Il correttore di bozze, noto anche come proof-reader, è un professionista il cui compito è quello di garantire che in un testo non siano presenti errori grammaticali, ortografici, di punteggiatura ma anche sintattici e di formattazione.

Le competenze

Per fare il freelance proofreader è richiesta una grande pazienza. Si tratta, infatti, di un lavoro che, a tratti, può sembrare noioso. Non a tutti potrebbe piacere osservare con grande attenzione ogni aspetto di tutte le parole che compongono un testo.

Ovviamente, devi avere grande precisione. Del resto, chi svolge questo lavoro deve essere in grado di revisionare non solo le singole parole ma anche intere frasi o paragrafi. Un minimo di originalità, inoltre, non guasta mai.

Se parliamo di competenze tecniche, è necessario avere una profonda padronanza della propria lingua nonché della grammatica e della punteggiatura.

In ogni caso, è preferibile che un correttore di bozze sia un appassionato di lettura ed abbia, oltre al talento di individuare errori di battitura e grammaticali, anche un impulso irresistibile a provvedere alla loro correzione.

Altra importante skill concerne la volontà di approfondire e migliorarsi. Non sempre, infatti, ti vengono affidati lavori facili. Potresti imbatterti in testi molto tecnici su un argomento che non conosci benissimo. In questo caso, non c’è cosa migliore da fare che sforzarsi di cercare informazioni, magari anche su Internet.

Differenza tra editor e correttore di bozze

E’ un punto su cui conviene far chiarezza. Molti ritengono, infatti, che la correzione delle bozze e l’editing corrispondano alla stessa tipologia di lavoro. In realtà, l’editor interviene prima del correttore di bozze. In genere, al proofreader viene assegnato il lavoro solo dopo che il testo sia stato riscritto, riformulato e riorganizzato. Egli dovrebbe intervenire solo per controllare attentamente l’eventuale presenza di gravi errori grammaticali ed ortografici che potrebbero compromettere la credibilità del testo e del suo autore.

Appare una buona idea affidarsi a due professionisti differenti per il lavoro di editing e di proofreading. E’ difficile, del resto, che un editor sia capace di occuparsi contemporaneamente di entrambi i lavori. Il rischio è di ottenere un risultato finale poco soddisfacente. Meglio scegliere un editor per la parte legata al copy e un freelance proofreader per la correzione delle bozze.

Corsi correttore di bozze

E’ possibile frequentare dei corsi che permettano di acquisire le competenze necessarie per diventare correttore di bozze? Questa è, senza dubbio, una possibile strada da seguire per fare il proofreader. Assicurati, però, di iscriverti a corsi in cui i moduli didattici prevedano il giusto mix tra teoria e pratica.

Sicuramente, un excursus teorico sulle regole della grammatica, della sintesi e della punteggiatura non farà male. E’ importante, però, avere l’opportunità, sin da subito, di cimentarsi realmente nella professione ed iniziare a correggere testi.

Inoltre, dovresti verificare la presenza di un esame finale che attesti realmente le tue competenze in materia. Purtroppo, quando si parla di corsi di formazione, il rischio di imbattersi in qualcosa di poco utile è sempre dietro l’angolo. Conviene, quindi, informarsi dettagliatamente innanzitutto su chi eroga il corso e, poi, sul programma e sui possibili sbocchi professionali che il corso stesso offre.

Come promuovere la propria attività di proofreading

Beh, questo è un punto estremamente delicato del mestiere del proofreader. Ritorna in auge il discorso che ho fatto anche quando ho parlato del ghostwriter. Promuovere la propria attività ed iniziare a conquistare clienti non è facile.

Il mio consiglio è quello di dare massima visibilità, soprattutto online, alla propria attività. Un sito web con degli articoli che parlano di proofreading può essere senz’altro un buon inizio. In questo modo, specie se i tuoi articoli verranno letti da molti utenti, riuscirai a dimostrare che conosci bene l’argomento di cui parli.

Un’altra opzione da non sottovalutare è la cura dei profili social. Se vuoi davvero lavorare come proofreader fai in modo che chi acceda ai tuoi profili possa, sin da subito, vedere chi sei e di cosa ti occupi. Non dimenticare, inoltre, di monitorare i siti di annunci, sia quelli generalisti che i siti verticali e proponiti ogni volta che ti sembrerà di leggere un annuncio serio ed in linea con le tue competenze.

Nel caso in cui ti venissero affidati dei progetti fai in modo che essi diventino la tua migliore forma di pubblicità. I primi lavori, infatti, ti serviranno per cominciare a costruire il tuo portfolio, da mostrare successivamente a chiunque sia interessato a te.

Infine, anche nel tempo libero, non smettere mai di leggere e di cercare, in qualunque testo ti capiti a tiro, possibili errori. Da questa attività, infatti, potrebbero nascere interessanti opportunità. Potresti, infatti, segnalare a chi di dovere gli errori che hai riscontrato e dare, così, reale prova, anche se a titolo gratuito, delle tue abilità da correttore di bozze.

Quanto può guadagnare un proof-reader

Beh, rispondere a questa domanda è difficile. Diversi sono i fattori da considerare. In primis, va valutato il tempo che una persona dedica a questo lavoro. Se il proofreading non è il tuo lavoro principale ma ti serve solo per arrotondare lo stipendio allora è complicato sperare in guadagna da capogiro.

In ogni caso, i guadagni sono legati anche alla velocità di lettura. Se sei veloce a leggere e a scovare gli errori potresti concludere prima il lavoro e, magari, essere subito pronto a farti assegnare un altro progetto. Insomma, devi essere bravo ad ottimizzare tempi e performance. Tutto dipende solo ed esclusivamente da te.

Lavorare come correttore di bozze freelance: i vantaggi

Lavorare come correttore di bozze presenta diversi vantaggi, specie quando si opera da proofreader freelance. In questi casi, infatti, avrai la possibilità di lavorare da casa o da qualunque parte del mondo, senza vincoli di orari, rispettando, ovviamente, le deadline.

Quali testi corregge il proof-reader?

Il correttore di bozze può lavorare su diverse tipologie di testi: dai libri ad un post sui social network, dagli articoli di giornale ai comunicati stampa, dai testi per il web ad altri servizi di carattere editoriale.

Conclusioni

Quello del correttore di bozze è un lavoro molto affascinante ma, al tempo stesso, non facile. Bisogna, infatti, calarsi nella correzione di testi spesso redatti da altre persone e dare agli stessi una forma migliore sotto tutti i punti di vista, prima della pubblicazione definitiva.

 

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