11 domande da fare prima di scegliere un consulente SEO

Se il tuo sito web non fosse presente nella prima pagina dei risultati di un motore di ricerca, i tuoi potenziali clienti potrebbero anche del tutto ignorare la tua esistenza. Migliorare la visibilità su Google e sugli altri browser è fondamentale per aumentare le visite al sito web, il grado di notorietà del brand nonché le vendite ed i profitti.

Cosa accade se non hai il tempo e le competenze tecniche per intervenire sul tuo sito al fine di migliorare il posizionamento? Potresti avere l’esigenza di assumere un consulente esperto SEO, ossia un professionista competente nell’individuazione delle strategie di ottimizzazione sui motori di ricerca.

Ecco alcune domande che dovresti porre al consulente SEO.

1. Qual è il tuo portfolio?

Se sei alla ricerca di un profilo in possesso di una buona esperienza, dovrai accertarti che la persona che stai reclutando abbia le competenze dichiarate. Dovresti, dunque, chiedere di prendere visione del suo portfolio, ossia dell’elenco di clienti con cui ha lavorato e/o lavora tuttora.

In questo modo, per te sarà più facile valutare l’efficacia del candidato nonché verificare che egli abbia effettivamente lavorato su alcune campagne SEO.

2. In che modo migliorerai il ranking del mio sito?

Molti consulenti preferiscono evitare di dare troppe spiegazioni ai loro clienti. In realtà, è un tuo diritto chiedere delucidazioni in merito alle strategie che verranno utilizzate per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca nonché ai tempi, seppur approssimativi, necessari per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

3. Lavori solo su strategie di SEO on page o anche off page?

Anche questa è una domanda importante. In genere, un consulente per la SEO opera principalmente in ambito on page, intervenendo sulla struttura generale del sito e sui contenuti. Ci sono, però, consulenti che forniscono anche strategie off page, volte al miglioramento del posizionamento del sito web tramite azioni da svolgere su siti e portali terzi.

Non sottovalutare la portata di queste domande, in quanto ti aiuteranno a capire se il costo che ti viene richiesto è equo rispetto a ciò che viene offerto.

4. Conosci le linee guida per i webmaster impartite dai motori di ricerca?

I motori di ricerca non forniscono tutti i trucchi per migliorare il posizionamento sui browser ma dispongono di linee guida in cui vengono descritte le pratiche SEO da evitare (contenuti spam, collegamenti ipertestuali nascosti, etc.).

È fondamentale che il consulente si attenga scrupolosamente a queste linee guida, altrimenti il tuo sito web non solo potrebbe incontrare enormi difficoltà di posizionamento ma potrebbe addirittura essere retrocesso e, nei casi più gravi, scomparire del tutto dalle pagine dei risultati del motore di ricerca.

5. Puoi garantire che il mio sito web raggiunga il primo posto su Google o su altri motori?

Questa è una domanda trabocchetto. Ti servirà a comprendere se dall’altra parte c’è un professionista serio o meno. Se risponde positivamente a questa domanda è bene mettersi alla ricerca di un altro consulente. Nessuno può fornire garanzie certe sul raggiungimento di specifici risultati. Il processo di generazione del ranking è totalmente ad appannaggio dei motori di ricerca e dei loro algoritmi.

6. Conosci le tecniche di local SEO?

Se il tuo sito web opera in ambito locale e aspira a migliorare il posizionamento anche da questo punto di vista, è necessario chiedere al consulente informazioni sulle sue conoscenze delle tecniche di local SEO. Anche in questo caso potrebbe tornare utile il portfolio.

Un consulente che padroneggiare la local SEO è in grado di aggiungere la città nei punti giusti delle pagine di un sito web. In questo modo, i motori di ricerca non dovrebbero faticare ad accostare l’attività commerciale al territorio in cui opera ed è ubicata.

7. Mi aggiornerai costantemente sulle modifiche che verranno apportate al sito?

Specie quando si interviene su un sito già esistente, il consulente potrebbe avere la necessità di modificare il codice di alcune pagine. Potrebbe essere importante conoscere le modifiche che verranno apportate, nonché su quante e quali pagine.

Meglio mettere in chiaro questo punto sin da subito e comunicare al consulente che ogni modifica potrà essere effettuata solo previa autorizzazione da parte tua. Infatti, lasciando carta bianca al consulente e non fornendo alcuna indicazione, difficilmente potrai replicare a qualunque intervento o modifica che, magari, avresti preferito evitare.

8. Come misurerai il successo della campagna SEO?

Per misurare il successo di una strategia SEO, bisognerà innanzitutto tenere traccia del traffico che arriva sul tuo sito web e della provenienza dello stesso. Accertati che il tuo consulente abbia esperienza nell’utilizzo di Google Analytics e chiedi con quale frequenza ti fornirà un report sullo stato dell’arte delle attività SEO. In questo modo, riuscirai ad essere aggiornato costantemente sul lavoro svolto.

9. Con quali mezzi e frequenza comunicheremo?

Anche su questo punto, è bene essere chiari sin dall’inizio. Non di rado capita, infatti, che i clienti contattino spesso il consulente il quale rifiuta le telefonate o, comunque, cerca di limitare il più possibile i contatti. Certo, non puoi pensare di tartassare il consulente di e-mail o telefonate perché, in questo modo, andrai a limitare il tempo che dovrà dedicare all’ottimizzazione SEO del tuo sito web.

Inoltre, è fondamentale stabilire quale mezzo potrà essere utilizzato per le comunicazioni. Alcuni consulenti preferiscono dialogare telefonicamente, altri via Skype o e-mail. Anche da questo punto di vista, dovrai verificare se la disponibilità del consulente si adatta bene alle tue esigenze.

10. Quali sono le modalità ed i termini di pagamento?

In questo caso, il focus si sposta su questioni organizzative e burocratiche. Oltre a raggiungere un accordo che sia soddisfacente per entrambe le parti, è necessario accordarsi anche sulla frequenza dei pagamenti. Questa può dipendere dalla durata del progetto, da stabilire nell’accordo. Lavorare sulla SEO richiede, infatti, molto tempo ed è probabile che le attività possano protrarsi per più mesi o anni.

11. Cosa accade alla scadenza del contratto?

Nel contratto deve essere chiarito cosa accadrà una volta che il contratto sarà scaduto. Vanno, inoltre, specificati i termini e le modalità di risoluzioni contrattuali anticipate. Attraverso l’aggiunta di alcune clausole, potrai chiedere al consulente SEO di impegnarsi a non modificare o rimuovere i contenuti pubblicati durante la collaborazione.

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