featured snippet come ottenere posizione zero google

Featured snippet: come ottenere la posizione zero attraverso testi di qualità

Hai sentito parlare della posizione zero di Google e vorresti comprendere come provare a raggiungerla e come può essere utile per il tuo progetto? Sei nel posto giusto. I featured snippet o snippet in primo piano rappresentano un’interessante novità proposta da Google già da alcuni anni sulle pagine dei risultati del motore di ricerca.

Non vorrei deluderti ma ci tengo a dirti sin da subito che non c’è un percorso univoco e certificato che ti permetta di ottenere questo risultato. Ciò che puoi sicuramente fare è studiare tanto per fornire a Google ma soprattutto ai tuoi utenti, mediante testi di qualità, le risposte che essi cercano.

Cosa sono i featured snippet?

Gli snippet in primo piano sono brevi frammenti di testo che puoi osservare nella parte superiore dei risultati di ricerca di Google. Nascono per fornire una risposta chiara, secca ed inequivocabile a domande ben precise da parte degli utenti.

Il contenuto che visualizzi in un featured snippet rappresenta un’estrazione automatica che Google effettua dalle pagine web che fanno parte del suo indice.

esempio snippet in primo piano

Ruolo SEO degli snippet in primo piano

Perché tutti vogliono la posizione zero di Google? Perché essa aumenta il CTR delle tue pagine web e permette di ottenere un numero più alto di click dai risultati della ricerca organico. Tutto ciò senza che sia necessario raggiungere un posizionamento più elevato.

Grazie a questi snippet, inoltre, cresce il numero delle cosiddette ricerche senza click. In molti casi, il fatto di riuscire ad ottenere una risposta diretta già dalla pagina del motore di ricerca spinge l’utente a non andare oltre.

Ti suggerisco di analizzare molto attentamente le parole chiave con cui provare a posizionare il tuo sito web. Alla luce di una diffusione importante della posizione zero, potrebbe avere senso integrare all’interno della tua strategia di keyword research anche i featured snippet.

Questo non vuol dire che tu debba automaticamente puntare su tutte quelle keyword che in SERP mostrano uno snippet in primo piano. Del resto, sui risultati che compaiono in seguito alle nostre ricerche su Google incidono veramente tantissimi fattori (login all’account Google, storico delle ricerche, geolocalizzazione ecc.). Da ciò ne consegue che potremmo benissimo avere due o più ricerche composte dalle stesse query ma con risultato finale differente.

Quali siti web possono mostrare più facilmente featured snippet

La risposta dovrebbe essere abbastanza semplice. Il featured snippet risponde bene principalmente a quelle query che vengono definite “informazionali“, ossia che cercano di colmare il bisogno informativo dell’utente. Dunque, i blog e i siti di notizie dovrebbero essere avvantaggiati da questo punto di vista. Parliamo, infatti, di portali che fanno dei contenuti la loro arma principale.

Questo, però, non vuol dire che le altre tipologie di siti web siano esclusi. L’importante è che vi sia sempre un’elevata qualità dei contenuti, ovviamente abbinata ad un’adeguata ottimizzazione SEO on page. Punta sempre su testi semplici e rispetta le linee guida per la scrittura sul web.

Ogni tuo contenuto dovrà raggiungere il giusto compromesso tra:

  • Qualità delle informazioni;
  • Bisogno informativo dell’utente;
  • Ottimizzazione della user experience;
  • Ottimizzazione SEO;
  • Obiettivi di business

Attraverso una buona strategia di content marketing, probabilmente sarà più facile tenere traccia di tutti questi aspetti e raggiungere i risultati sperati.

Come disattivare gli snippet in primo piano

Se, per qualunque ragione, vuoi disattivare dalla tua pagina i featured snippet dovrai intervenire sul codice HTML. Il tag che dovrai aggiungere è il seguente: “<meta name=”googlebot” content=”nosnippet>”.

Hai a disposizione ulteriori opzioni per personalizzare gli snippet. Per esempio, puoi fornire istruzioni circa la lunghezza massima del testo di uno snippet (“max-snippet: [number]”), la durata massima di un video animato in anteprima (“max-video-preview: [number]”), e la dimensione massima dell’anteprima di un’immagine (“max-image-preview: [setting]”).

Come scrivere testi efficaci per la posizione zero

Lo ribadisco. Non ti assicuro che con questi suggerimenti riuscirai ad ottenere la posizione zero. I featured snippet rappresentano sempre un risultato frutto della migliore combinazione tra intenti di ricerca e contenuti mostrati da Google in base alle pagine che fanno parte del suo indice.

Ma è proprio sui contenuti che dovrai lavorare per sperare di raggiungere un risultato che diventa per gli esperti SEO sempre più ambito. Ecco alcuni consigli per la realizzazione di contenuti che possano aiutare il tuo sito a conquistare un posto tra gli snippet in primo piano.

Crea titoli efficaci

I tuoi titoli devono sempre rispondere in maniera ottimale all’intento di ricerca degli utenti. Oggi, non basta più osservare solamente i volumi di ricerca delle keyword. Ciò che conta è concentrarti su ciò che l’utente si aspetta da una ricerca e sul fornire, già a partire dal titolo, indicazioni importanti sui contenuti ospitati da una pagina.

Leggi anche: come ottimizzare il tag title per la SEO e per l’utente.

Sfrutta gli elenchi puntati

Gli elenchi puntati rappresentano una tipologia di contenuto molto apprezzata da Google e che viene, spesso, mostrata nello snippet in primo piano. Come puoi osservare dall’esempio sottostante, il motore di ricerca potrebbe troncare parte del testo inserito nella lista. In ogni caso, se il contenuto lo permette, cerca di inserire liste composte da non meno di 5 elementi.

 

esempio featured snippet con elenco puntato

Ottimizza i paragrafi e le intestazioni

Vuoi che un intero paragrafo compaia in SERP e dia all’utente la risposta che egli cerca? Fai in modo che i tuoi paragrafi siano composti da più di 40 ma da meno di 110 parole. Se riesci a rispettare questo range è probabile che il tuo snippet possa essere visualizzato in posizione zero per intero e non troncato.

Un paragrafo ottimizzato, racchiuso in maniera logica e coerente da un tag di intestazione, può essere la risposta ideale nel caso in cui il risultato zero coincida con una definizione. Dai un’occhiata a questa query. La risposta che mostra Google rappresenta una frase completa, senza interruzioni.

Chiaramente, cliccando su quel risultato, la pagina mostrerà informazioni ancora più dettagliate sull’argomento. Sta di fatto che la definizione, in poche righe, riesce a fornire una risposta che rappresenta una buona base di partenza per chi è completamente a secco su questo tema.

esempio featured snippet con definizione

Impara ad utilizzare le tabelle

È stato notato che Google riconosce ed apprezza i contenuti che presentano un’impostazione tabellare. Soprattutto per quelle pagine che prevedono un confronto tra diverse soluzioni, la tabella può rappresentare un’ottima soluzione per presentare prodotti o servizi in comparazione attraverso un layout intuitivo e facilmente comprensibile.

Chiaramente, ha senso utilizzare una tabella se gli elementi da comparare sono almeno tre. Dai un’occhiata a questa query. Il motore di ricerca non riesce a mostrare nello snippet tutte le soluzioni di confronto ospitate sulla pagina. In anteprima riusciamo a visualizzarne, in questo caso, solo due. Il motore di ricerca, però, rivela che ci sono altre 5 righe e, dunque, nella fattispecie, altrettante offerte a cui l’utente potrebbe essere interessato.

Cliccando su “altre cinque righe”, l’utente potrà proseguire la navigazione direttamente sulla pagina web ed accedere alla tabella completa.

esempio featured snippet con tabella

Ottieni il massimo dai dati strutturati

Con Schema.org hai la possibilità di aggiungere ai tuoi contenuti tanti formati disponibili per i dati strutturati. Esistono, ad esempio, formati specifici per i contenuti che prevedono FAQ o per i contenuti How-to (quelli introdotti dall’avverbio “Come”). Sfruttare bene i dati strutturati ti può aiutare ad ottenere il risultato zero ma non solo. Tieni conto del fatto che contenuti come le FAQ ben si prestano a fornire risposte a quegli utenti che effettuano ricerche tramite comandi vocali.

Non trascurare le immagini

Molti snippet in primo piano permettono di visualizzare anche un’immagine associata alla pagina e pertinente al contenuto posizionato. Le immagini in 4:3 di almeno 480 pixel sembrano, ad oggi, essere quelle più apprezzate da Google. Chiaramente, una bella immagine, realizzata in simbiosi col testo e ottimizzata lato SEO, può rappresentare un ulteriore elemento per l’aumento delle percentuali di click.

Featured snippet: come verificare quali keywords sono in posizione zero

Non c’è un metodo ben definito che ti consenta di accedere, in un solo colpo, a tutte le parole chiave con cui hai raggiunto la posizione zero di Google. Mi aspetto, però, che tu sappia quali siano le pagine del tuo sito meglio posizionate. Potresti aiutarti con Google Search Console o con Google Analytics per scoprire i contenuti che ricevono la maggiore quantità di traffico organico e le query con cui ti cercano e ti raggiungono gli utenti.

Esistono anche dei tool che puoi sfruttare per conoscere con elevata precisione e rapidità le keyword in posizione zero. Lo strumento che mi sento di consigliarti maggiormente è Semrush. Il report “Position tracking” ti permette di accedere non soltanto alle keyword che vantano uno snippet in primo piano ma anche alle opportunità che potresti cogliere per raggiungere quel risultato con altre parole chiave che fanno parte del tuo progetto.

Poiché i risultati mostrati da Semrush si basano su uno specifico intervallo di date selezionato, il report si arricchisce di ulteriori metriche utili per conoscere eventuali nuove keywords che hanno raggiunto la posizione zero o quelle che, al contrario, l’hanno persa. Con Semrush puoi facilmente svolgere lo stesso lavoro anche per “spiare” i tuoi competitors e conoscere le parole chiave che essi sono riusciti a posizionare nello snippet in primo piano di Google.

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