come diventare link builder freelance

Come diventare un Freelance Link Builder per la SEO

La link building è una componente molto importante della strategia SEO. Se ben svolta può proiettare un sito web molto in alto nelle SERP dei motori di ricerca, per parole chiave anche molto competitive. In passato, fare link building, anche con tecniche poco corrette, era relativamente semplice così come facile era ottenere buoni risultati.

In buona sostanza, ciò che si faceva era un ragionamento basato sulla quantità, per la serie “più link ottiene il mio sito, migliore sarà il suo posizionamento”. Oggi, grazie all’evoluzione degli algoritmi di Google, non è più possibile costruire una strategia di link building basata esclusivamente sulla necessità di creare un elevato numero di link costruiti artificiosamente.

Al fine di evitare penalizzazioni in SERP e compromettere progetti di business anche importanti è bene rivolgersi a professionisti competenti e specializzati sull’argomento. Andremo, dunque, a vedere chi è il link builder e in che modo lavora per migliorare il posizionamento dei siti web sui motori di ricerca.

Chi è il Link Builder SEO

Il link builder SEO è un professionista esperto di tecniche di ottimizzazione off site. Può lavorare sia come freelance che come dipendente all’interno di un’azienda o, molto più probabile, di una web agency.

L’etica del link builder

Al di là degli aspetti SEO, dovresti quindi attenerti ad una sorta di principio etico che ti impone di fare del tuo meglio per rendere Internet un posto migliore. I collegamenti sono l’essenza del web e non è giusto che tu sia da ostacolo alla crescita di un servizio che ha totalmente modificato le nostre prospettive sul mondo e la nostra capacità di comunicare.

Per sapere se il link che vuoi inserire è davvero utile dovresti  indossare, per un attimo, i panni del lettore e porti alcune domande:

  • La pagina di destinazione del tuo link presenta contenuti di qualità?
  • Il testo di ancoraggio che conduce alla pagina di destinazione è pertinente con quest’ultima?
  • Il link è formattato in maniera tale da essere riconoscibile?

Prenditi tutto il tempo necessario per capire se il tuo link è stato costruito in maniera perfetta e se è in grado di fornire una user experience positiva.

Come fare link building

Un link è un collegamento ipertestuale tra due pagine, utilizzato per approfondire determinati contenuti. Dunque, chi si occupa di link building deve, innanzitutto, chiedersi se quel link sia utile realmente e fornisca un valore aggiunto al lettore. I motori di ricerca scansionano le pagine web proprio tramite i link e, dunque, sono molto attente alle modalità con  cui viene creato un link. La pertinenza del link e l’autorità del sito che lo crea sono due elementi fondamentali ai fini di una corretta e produttiva strategia di link building. Ecco le strategie da utilizzare per fare una link building di un certo livello.

Guest post

Il guest post è, ancora oggi, una delle migliori strategie per fare link building di qualità. Il guest post è un articolo scritto da te e ospitato su un altro sito. In genere, la procedura è la seguente. Dopo aver individuato un sito web autorevole da cui ti piacerebbe essere linkato, procedi a preparare un articolo che, a tuo giudizio, il proprietario del sito stesso potrebbe apprezzare ed accettare di pubblicare. In cambio chiedi al tuo interlocutore di inserire un link che rimandi al tuo sito web.

Tramite una ricerca su Google puoi individuare i siti web che accettano guest post. Prima di inviare l’articolo, controlla sempre le regole che il sito vuole vengano rispettate ai fini dell’accettazione e successiva pubblicazione dell’articolo. Magari, un sito potrebbe essere interessato prima a conoscere te e a concordare eventualmente insieme l’argomento da affrontare nell’articolo. Ecco perché ti consiglio di non affrettare i tempi e di scegliere con calma la tipologia di sito su cui ambisci ad ottenere la pubblicazione di un tuo contenuto.

Per quanto riguarda l’articolo, il consiglio è di puntare su contenuti evergreen, noti anche come pillar article, come ad esempio le guide. Si tratta di articoli sempre attuali e costantemente ricercati dagli utenti.

Relazioni con i media

Ho parlato in maniera approfondita di questo argomento nell’articolo dedicato alle digital pr. Costruire buone relazioni con i media può essere importante anche per finalità di link building. Magari, oltre ad essere un buon link builder, hai anche buone capacità di scrittura o, comunque, hai la possibilità di contare sul supporto di un giornalista. Beh, in questi casi puntare sulle relazioni con i media e sviluppare una strategia di Digital Pr può essere una mossa più che azzeccata.

Queste relazioni prevedono l’invio di notizie o comunicati stampa a testate giornalistiche con le quali ci sono già buone relazioni o che accettano di pubblicare determinate news. Anche in questo caso, specie quando si tratta di contattare testate importanti, il contenuto è fondamentale. Offrire una notizia interessante per quella testata può essere un buon viatico per instaurare rapporti fiduciari ma, soprattutto, per ottenere qualche link di qualità. Del resto, i giornali online vengono visitati ogni giorno da migliaia e, in alcuni casi, anche milioni di persone. Un buon link da una testata online, dunque, significa avere buone possibilità di incrementare il ranking del sito su cui stai lavorando.

Infografiche

Un’infografica è una rappresentazione visiva di informazioni che ambisce a rendere i dati facilmente comprensibili. Si tratta di uno strumento che fa un utilizzo minimo del testo e che può fornire un valido supporto per visualizzare dati e relazioni, comprendere concetti complessi, fornire informazioni essenziali, presentare studi e tendenze. Attraverso immagini accattivanti e mettendo in atto una semplificazione di grandi insiemi di dati, un’infografica può far sì che un’idea astratta venga compresa agevolmente. Per tutte le ragioni sopra esposte, le infografiche si rivelano potenti strumenti anche per finalità di link building.

infografiche

Esempio di infografica

Link interni e link vecchi

La link building non è fatta solo di link esterni. Ci sono anche i link interni da monitorare con attenzione e, soprattutto, da ottimizzare al meglio. Inoltre, ci si dimentica che, soprattutto per siti web presenti già da qualche anno, è fondamentale dare uno sguardo anche ai link vecchi, verificando che siano sempre validi. In caso contrario, se si tratta di link esterni, potresti pensare di contattare il proprietario del sito e chiedere il ripristino del link. Per i link interni, ovviamente, dovrai intervenire direttamente tu.

Come ottenere backlink

Ottenere dei backlink non è per nulla semplice. Il sogno di chiunque faccia SEO è di ottenere in maniera spontanea e naturale link da siti esterni ma ciò, in realtà, avviene davvero in rari casi. Un link builder deve, dunque, dotarsi di una strategia che gli consenta di aumentare le chance di ottenimento del link.

Il punto di partenza si stabilisce in una sorta di ricerca di mercato. Dovrai individuare portali in cui si affrontano tematiche in linea con il sito web che puoi posizionare. Nel momento in cui approdi su un sito web, lo devi analizzare nel dettaglio, cercando di rispondere ad alcuni quesiti:

  • Il sito ti sembra affidabile?
  • Ci sono moduli o recapiti di contatto?
  • E’ presente un blog? Se sì, è costantemente aggiornato?
  • I contenuti ti sembrano di buona qualità?
  • Nel sito ci sono già molti guest post?
  • Più o meno quante persone visitano il sito?
  • Qual è il suo posizionamento in chiave SEO?

L’assenza di un modulo di contatto, per esempio, potrebbe indurti ad abbandonare istantaneamente il sito web. Se non c’è nemmeno un indirizzo email a cui poter scrivere significa che il proprietario del sito non vuole essere contattato. Anche qualora riuscissi a procurarti un canale di contatto sarebbe molto difficile ottenere un link.

In ogni caso, ti conviene dare un’occhiata alle policy del sito per scoprire se la loro politica prevede la pubblicazioni di contenuti che siano collegati a fonti esterne. Sarebbe, infatti, molto difficile ricevere una risposta positiva da un sito web che dichiara esplicitamente di non essere disposto a concludere accordi di ogni sorta per la pubblicazione di contenuti con collegamenti ipertestuali esterni.

Analisi della concorrenza

Un buon link builder non può esimersi dall’effettuare l’analisi della concorrenza. Essa aiuta a capire se e quali link hanno ricevuto i competitors con cui ci si contenderanno, per determinate parole chiave, le prime posizioni nella SERP di Google. Bisogna partire dalla fase di keyword research, utile per comprendere soprattutto quali anchor test potrebbero essere utilizzati nel momento in cui si dovesse riuscire ad ottenere un link.

Osservando i backlinks dei competitors è, inoltre, possibile conoscere i domini che hanno inserito un link ad uno o più siti concorrenti. Si tratta di una fase delicata e fondamentale, soprattutto se sei un link builder SEO e devi posizionare un sito web che opera in un settore a te sconosciuto.

Eccellenti doti comunicative

Ad un certo punto, che ti piaccia o no, dovrai contattare qualcuno e trattare per l’ottenimento del link. Quali canali utilizzare? Beh, non esiste un canale migliore rispetto ad un altro. C’è chi ci prova attraverso i social networks, chi con le email, chi tramite una telefonata. Qualcuno tenta addirittura l’approccio durante un incontro faccia a faccia.

Indipendentemente dal tipo di mezzo che utilizzerai, il tuo obiettivo è attirare l’attenzione e fare in modo che dall’altra parte siano quantomeno disposti ad ascoltarti. Pensare di scrivere lo stesso messaggio a chiunque non mi sembra una grande idea. Anche perché devi considerare il tipo di persona con cui ti approcci o il tipo di sito web che stai contattando. Insomma, devi avere un certo grado di delicatezza perché se fallisci durante questa fase molto probabilmente non avrai alcuna chance per rimediare.

In primo luogo, dovrai presentarti e dire chi sei. La prima cosa che devi cercare di trasmettere al tuo interlocutore è che sai di cosa stai parlando e che, dunque, sei un esperto dell’argomento che stai affrontando. Fai in modo che la persona che si trova dall’altra parte possa facilmente accedere a maggiori informazioni sul tuo conto.

Non ti conviene tergiversare molto. La sincerità è sempre la migliore arma. Il tuo interlocutore molto probabilmente comprenderà già dalle prime righe le tue intenzioni. Meglio essere chiari sin da subito, ovviamente utilizzando un modus scribendi corretto, accompagnato da un tono di voce ed uno stile adeguato al contesto.

Monitoraggio costante

Nel momento in cui hai ottenuto dei link ed hai costruito un buon profilo backlink hai svolto solo una parte del tuo lavoro, seppur la più importante. Ora dovrai monitorare ciò che accade sui motori di ricerca per scoprire se la tua strategia ha avuto successo o meno. Dunque, in primo luogo ti conviene effettuare confronti periodici sull’eventuale crescita nella classifica di Google delle parole chiave che hai posto al centro della tua strategia di link building.

Un altro dato importante, però, è il traffico. Dovrai accertarti che ad un miglioramento del posizionamento sui motori di ricerca corrisponda anche una crescita degli accessi al sito web.

Sappiamo bene, in realtà, che l’obiettivo finale di qualunque sito web operi online è stabilito nelle conversioni. Chiaramente, ogni sito web, a seconda dell’attività che svolge, può impostare obiettivi di conversione specifici rispetto ad un altro. Sta di fatto che tutto questo processo è intrinsecamente collegato. Difficilmente ci sarà un aumento di traffico organico senza miglioramento del posizionamento. In assenza di crescita del ranking sui motori di ricerca sarà molto difficile ottenere delle conversioni.

Per tenere realmente traccia di tutti i link è bene creare un apposito file Excel, al cui interno inserire:

  • Url di origine;
  • Url di destinazione;
  • Anchor test

Quando iniziare a fare link building

Può sembrare un quesito strano ma ti assicuro che non lo è. A te sembrerebbe normale se un sito nato da quindici giorni abbia già tre link in entrata? Forse no ma a Google sicuramente suonerebbe strano. A mio modesto parere, una strategia di link building andrebbe avviata solo dopo aver ottimizzato tutte le pagine del sito web e aver creato una buona base di partenza con dei contenuti di qualità. Non c’è un arco temporale preciso da rispettare. Molto dipende anche dalla frequenza con cui aggiorni i contenuti. Per quanto mi riguarda, può essere rischioso fare link building su un dominio esistente da meno di sei mesi o, comunque, che è dotato di pochissime pagine e contenuti.

 

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