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Come scrivere newsletter per campagne di email marketing

Ti è stato chiesto di scrivere una newsletter per una campagna di email marketing ma temi che la tua mail non venga letta da nessuno? Te lo dirò subito. La tua è una preoccupazione fondata. Ognuno di noi, quotidianamente, riceve decine, se non centinaia, di email e credo che nessuno abbia il tempo né la voglia di leggerle tutte. Questo, però, non è un buon motivo per mollare la presa ed abbandonare la sfida.

Voglio cominciare con una premessa. A maggio del 2018 è stato promulgato il nuovo Regolamento Europeo sulla Protezione Generale dei Dati. Il GDPR dice chiaramente che un’azienda può utilizzare i dati personali solo se gli utenti hanno espresso il loro consenso. Dunque, l’invio di una newsletter presuppone la presenza di utenti che abbiano liberamente scelto di iscriversi alla stessa e di ricevere comunicazioni tramite un indirizzo di posta elettronica.

E’ importante che l’utente sappia, sin da subito, quali informazioni riceverà dopo aver sottoscritto l’abbonamento alla newsletter nonché la frequenza dell’invio delle email. Puoi, inoltre, chiedere l’autorizzazione ad inviare email per finalità promozionali.

Andiamo, ora, a vedere i segreti per scrivere una buona newsletter di email marketing, cominciando dallo studio delle caratteristiche della newsletter.

Cos’è una newsletter

Una newsletter è una comunicazione inviata per email con l’obiettivo di informare il pubblico delle ultime notizie e aggiornamenti relativi all’azienda e/o ai prodotti/servizi che realizza. Scopo di una newsletter è mantenere vivo e caldo il contatto con gli utenti che si sono abbonati ad essa, coinvolgendoli ed informandoli sulle principali novità aziendali.

Gli elementi tipici di una Newsletter

Non puoi incominciare a scrivere una newsletter se non conosci gli elementi che la caratterizzano! Scopriamo insieme quali sono.

E’ un segno di riconoscimento del mittente. Il marchio dell’azienda dovrebbe sempre essere presente in una newsletter e va posizionato nella parte superiore della newsletter, in modo che i destinatari possano subito associarlo all’azienda per cui scrivi.

Le intestazioni

Quando scrivi un articolo per un blog sono sicuro che anche tu utilizzerai le intestazioni. Esse aiutano, infatti, ad assegnare la giusta organizzazione del testo, suddividendolo in paragrafi e sottoparagrafi. Fai lo stesso anche con le email. H1 è l’intestazione principale. L’ultima è H6. In genere, però, in una mail marketing si arriva ad utilizzare al massimo H2 ed H3.

Spazi divisori

Evita di creare un unico blocco di testo. Rischieresti di appesantire ed affaticare la lettura.

Le immagini

Accompagnare le immagini al testo è sempre una buona scelta in una newsletter. L’importante è che l’immagine sia coerente con i valori dell’azienda ma soprattutto con il messaggio che si sta lanciando. Inoltre, molti utenti hanno la tendenza a fare click sull’immagine. Di conseguenza, faresti bene ad inserire nella stessa un collegamento ipertestuale, coerente con l’azione che vuoi i tuoi lettori compiano.

Il layout e lo stile

La tua newsletter deve avere un tono di voce, un carattere e colori che siano in linea con gli elementi distintivi dell’azienda.

Le icone social

In genere, anche in una newsletter si inseriscono le icone social, per dare la possibilità agli utenti di seguire l’azienda anche sui propri canali social.

La Call to Action

Ogni tipologia di email prevede una Call to Action (CTA) e la newsletter non fa distinzione. Probabilmente, in questo caso, il tuo interesse sarà quello di indurre l’utente a scaricare la newsletter oppure a cliccare su uno o più link che permettano di accedere ai vari contenuti. L’importante è che la CTA sia chiara e facilmente comprensibile per gli utenti.

Le informazioni a piè di pagina

Ricorda che la newsletter dovrà contenere alcune diciture che consentano di adeguarsi al GDPR. Deve sempre essere prevista la possibilità per l’utente di cancellare l’iscrizione alla newsletter.

Come creare e scrivere una newsletter

Per creare una newsletter efficace hai bisogno di contenuti di qualità da veicolare al tuo pubblico. La newsletter viene, spesso, utilizzata per scopi educativi ma non è da escludere un suo impiego in chiave persuasiva o semplicemente per divertire e intrattenere gli utenti.

Se vuoi avere successo con l’email marketing devi essere consapevole del fatto di dover procedere ad un’accurata segmentazione del pubblico. Potrai avere anche i migliori contenuti ma se li invii alle persone sbagliate difficilmente otterrai dei buoni risultati. Assicurati, dunque, non solo di creare contenuti di qualità ma soprattutto di inviarli alle persone giuste.

Segui i seguenti passaggi per scrivere una buona newsletter.

Definizione dell’obiettivo

Cosa ambisci ad ottenere con la newsletter? Qual è, in generale, l’obiettivo della tua campagna di email marketing? Se sei un freelance copywriter, dovrai entrare in possesso di queste informazioni. Nel caso in cui l’azienda non te le fornisse, dovrai essere tu a porre questi quesiti. Senza un obiettivo sarà difficile impostare il messaggio nonché valutare i risultati finali della campagna di email marketing.

Ottenere maggiori vendite, rafforzare le relazioni con i clienti, educarli attraverso articoli di carattere informativo. Quelli che ti ho appena elencato sono alcuni degli obiettivi che, in genere, le aziende sperano di raggiungere attraverso le newsletter.

Pianificazione dei contenuti

Se lavori anche come blogger freelance sai bene quanto sia importante creare un calendario editoriale, così da sapere sempre in anticipo quando e cosa scrivere. Puoi fare lo stesso anche con la newsletter. Pianifica nei dettagli e con un certo anticipo le newsletter da inviare nei mesi che verranno. Per farlo puoi metterti in contatto con alcuni membri del team che sicuramente ne sapranno più di te sui progetti ai quali l’azienda sta lavorando.

Un solo contenuto per ogni invio

Mischiare più argomenti in una sola newsletter non è una buona mossa. Rischia di creare confusione e fastidio nel pubblico. Meglio affrontare gli stessi argomenti in un’unica mail. E’, inoltre, fondamentale tenere tracce delle campagne di email marketing e del loro rendimento.

L’ottimizzazione dell’oggetto

L’oggetto della mail è uno degli elementi su cui si basa il successo, o meno, della newsletter. Fallire nell’oggetto significa, molto spesso, non ottenere nemmeno il minimo indispensabile, ossia l’apertura della mail. Se hai difficoltà a scrivere l’oggetto, puoi utilizzare il metodo delle 4U. Il tuo oggetto deve, infatti, essere:

  • Urgente;
  • Utile;
  • Unico;
  • Ultra-specifico

Cerca di non superare i 50 caratteri quando scrivi l’oggetto, altrimenti rischi che l’utente legga solo una parte della frase. Evita quelle parole passibili di far finire in Spam la tua newsletter. Fossi in te, ad esempio, non scriverei mai nell’oggetto una parola come “gratis” ma, soprattutto, limiterei al massimo l’utilizzo del maiuscolo.

Un A/B test può rivelarsi molto utile in casi del genere. Puoi testare due oggetti diversi e verificare qual è la risposta degli utenti in termini di tasso di apertura e, ovviamente, anche di conversione.

Template newsletter

Crea un bel template di newsletter, in maniera tale che tu possa utilizzarlo anche in futuro. Sul web esistono diversi modelli che puoi utilizzare, alcuni già preimpostati, altri altamente personalizzabili a seconda dei gusti e delle esigenze. Ti consiglio di utilizzare Canva. Nell’immagine di seguito puoi vedere alcuni modelli presenti sul sito ufficiale di Canva. Ti basta scegliere quello che maggiormente preferisci e, poi, modificarlo secondo le tue necessità. Infine, una volta che avrai raggiunto un risultato soddisfacente, potrai scaricare il template.

template newsletter Canva

Esempi di Template Newsletter su Canva

La scrittura dell’email

Ora è arrivato il momento di mettere in campo le tue doti di copywriter. Scrivi la mail utilizzando, possibilmente, il linguaggio HTML il quale ti permette di essere più creativo, oltre ad offrirti maggiori opportunità di tracciamento.

Il modo migliore per cominciare una newsletter è salutare il lettore con il suo nome. Il testo, in realtà, deve essere breve e conciso in quanto il tuo interesse è di intrattenere gli utenti non sulla mail ma sulla newsletter. Ti basteranno, dunque, poche parole, qualche formula di cortesia e l’indicazione chiara delle modalità per accedere alla newsletter.

Contenuti di valore

Ogni newsletter, in genere, comunica delle notizie. A questo punto, non ti resta che capire se le notizie che vuoi veicolare possano ottenere l’interesse del lettore. Attenzione a non spingere troppo sulla vendita dei tuoi prodotti/servizi. Una newsletter raramente viene utilizzata per questi scopi. Dedica solo una piccola parte del messaggio all’aspetto promozionale.

Utilizza un linguaggio il più possibile semplice. Evita le frasi lunghe e la forma passiva. Fai ricorso ad un tono amichevole confidenziale, ovviamente senza esagerare.

Il numero degli articoli

E’ preferibile che all’interno di una newsletter vengano inviati tra i tre ed i sei articoli. Se per ogni articolo è prevista un’immagine, magari meglio inviare un numero minore di articoli (tre o quattro) altrimenti la tua newsletter potrebbe diventare eccessivamente lunga. Controlla che vi siano collegamenti al tuo sito web e che, soprattutto, i link funzionino correttamente.

Invia la mail e traccia le metriche

Dopo aver controllato testi, immagini, link e lista di destinatari, è giunto il momento di procedere all’invio della mail. Nei giorni successivi controlla la risposta degli utenti. In particolare, tieni traccia delle seguenti metriche:

  • Totale delle email inviate;
  • Totale delle email consegnate;
  • Tasso di apertura dell’email;
  • Percentuale di click;
  • Numero di conversioni ottenute

In base all’obiettivo che hai definito all’inizio, con queste metriche hai la possibilità di verificare se il risultato ambito sia stato raggiunto o meno.

Testare semper

Non smettere mai di testare. Fallo non soltanto sull’oggetto della mail ma anche sui testi, sulle immagini, perfino sugli orari d’invio. Cerca di capire quale potrebbe essere il momento migliore per inviare email. Non esiste l’orario perfetto. Molto dipende dalle abitudini di vita del tuo pubblico.

In generale, non inviare newsletter troppo spesso ma nemmeno troppo raramente. Una newsletter al giorno, ad esempio, secondo me è eccessiva ma inviarne due o tre all’anno rischia di creare troppa distanza con il pubblico. Il mio consiglio è di fare ricorso alla newsletter quando se ne avverte realmente il bisogno, ossia quando c’è qualcosa di nuovo da dire e da comunicare.

Conclusioni

Abbiamo visto, dunque, come scrivere una newsletter sia un processo tutt’altro che semplice. Nel tuo percorso da freelance copywriter potresti, spesso, imbatterti in campagne di email marketing per le quali viene richiesto un tuo contributo. Seguendo questi suggerimenti magari ti sarà più facile realizzare newsletter di qualità.

 

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